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Irfis diventa cassa depositi e prestiti della Sicilia PDF Stampa
Venerdì 22 Novembre 2013 09:51

“Un plauso alla III Commissione Attività produttive ed alla II Commissione Bilancio che oggi hanno varato importanti disegni di legge, norme attese dal sistema produttivo siciliano”.

Lo dice il capogruppo di articolo 4 all’ars Luca Sammartino, componente della Commissione attività produttive e proponente di tre emendamenti al disegno di legge che riforma l’Irfis “Si tratta – continua Sammartino – di norme tese alla sburocratizzazione del percorso che devono seguire le aziende che si rivolgono all’Irfis. Norme che vanno nella direzione del sostegno alle attività, dello sviluppo e della crescita della Sicilia. Ci aspettiamo adesso che l’Aula esamini e approvi la nuova norma in tempi rapidi, per dare risposte concrete al tessuto produttivo che le aspetta”. La proposta di legge di riforma dell’Irfis interviene sulla modifica dello status giuridico dell’Ente, che diventerà organismo di intermediazione  finanziaria soggetto alla verifica della banca d’Italia. In pratica l’irfis diventa una sorta di Cassa depositi e prestiti della regione siciliana ed avrà due diverse funzioni in gestione separata. Da Una parte farà la banca a tutti gli effetti e da qui l’essere sottoposta a vigilanza della Banca d’Italia per la parte che riguarda l’attività di mercato. Dall’altra parte svolgerà attività istituzionale quale Ente strumentale della Regione concedendo prestiti agevolati ad un tasso del 2%, molto più basso del tasso di mercato prestando garanzie per conto delle piccole e medie imprese che non riescono ad accedere al credito nella misura necessaria e, infine, attivando procedure di consolidamento delle passività permettendo, quindi, alle aziende esposte di riunire i debiti in un unico prestito per dare il tempo alle aziende di riprendersi ed uscire dalla crisi. “Sono incentivi forti alla ripresa economica gestiti attraverso una strumento nuovo e ben articolato che opererà sul mercato ma anche come ente strumentale regionale. Ed è di immediata comprensione il sostegno che dall’attività della nuova Irfis potrà arrivare al tessuto produttivo siciliano.”

Economioa Sicilia



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