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Lavoro: Poletti “dal governo programma per ‘neet’ regioni Sud” PDF Stampa
Giovedì 17 Luglio 2014 11:04

“Le regioni del sud del nostro Paese hanno subito con molta piu’ forza i segni di questa crisi. Lo vediamo con i dati della disoccupazione giovanile, ma lo vediamo anche con i dati sul reddito, lo vediamo anche con i dati sulla poverta’. C’e’ quindi un problema che e’ figlio di una situazione che e’ data dalle infrastrutture, dall’impianto economico produttivo, dalla crisi imprenditoriale, che rendono questi territori particolarmente vulnerabili. L’intervento pubblico oggi e’ finalizzato ad affrontare in termini strutturali queste questioni”. Lo ha detto il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, nel corso del Question Time alla Camera, rispondendo a un’interrogazione sulla disoccupazione in Calabria. “Noi abbiamo oggi un tema aperto, che riguarda la possibilita’ di dare una risposta ai lavoratori socialmente utili, che e’ oggi collegata alle modalita’ e ai criteri di assegnazione dei 50 milioni di euro agli enti pubblici della regione Calabria per la stabilizzazione a tempo determinato di questi lavoratori – ha proseguito Poletti -. Abbiamo un impegno in piedi che riguarda per i giovani il programma Garanzia giovani, con la volonta’ di far crescere insieme alle attivita’ e alle opportunita’ tipiche di questa forma di intervento anche una strumentazione specifica per la autoimprenditorialita’ e la capacita’ di attivarsi. Infatti qui abbiamo un altro specifico problema che e’ quello, anche in questo caso, di far crescere le iniziative imprenditoriali e le opportunita’ imprenditoriali”.


“Abbiamo poi un programma che si rivolge ai NEET residenti nelle regioni Calabria, Campania, Puglia e Sicilia che sono in possesso di lauree cosiddette deboli e hanno un’eta’ compresa tra i 24 e i 35 anni non compiuti. Mi riferisco ai tirocini formativi in azienda realizzati nell’ambito del programma apprendistato e mestieri a vocazione artigianale, promosso dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali e attuato da Italia lavoro – ha sottolineato il ministro -. Anche qui stiamo lavorando per l’inserimento in azienda di questi giovani, proprio perche’, attraverso il tirocinio e questo inserimento, pensiamo che si possano formare nuove capacita’ professionali ed eventualmente anche nuove iniziative di tipo imprenditoriale. Questo e’ il terreno di azione che noi pensiamo possa e debba essere sviluppato, naturalmente a fianco delle politiche generali. Nello specifico, mi riferisco ad una buona utilizzazione dei fondi comunitari, con l’impegno che il Governo ha assunto, insieme alle istituzioni regionali, per un monitoraggio sistematico e per una progettazione e programmazione degli impieghi che abbiano una effettiva e sostanziale ricaduta sulle economie, in particolare anche quelle delle aree di maggiore difficolta’ e delle aree interne”, ha concluso Poletti. (ITALPRESS)



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