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Archivio Notizie

Regolamento di Fognatura

TITOLO PRIMO

Disposizioni Generali

ART. 1
Oggetto del Regolamento

Il presente regolamento disciplina tutti gli scarichi nelle fognature consortili delle acque bianche e nere, provenienti da insediamenti civili e produttivi, ricadenti all'interno dell'agglomerato industriale di Gela settore Nord 1.
Le fognature delle acque nere è classificata di 2ª categoria ai sensi del 5º comma dell'art. 5 della legge regionale n. 27 del 15.5.86.

ART. 2
Obbligo di allacciamento

Nelle zone servite dalle fognature consortili non sono ammessi nuovi scarichi di acque nere aventi recapito diverso dalla rispettiva fognatura, e gli scarichi esistenti devono allacciarsi entro un anno dall'approvazione del presente regolamento.
L'obbligo di allacciamento riguarda solo gli insediamenti insistenti su lotti confinanti con spazi pubblici attraversati dalle reti fognarie, sempre che sia possibile realizzare la conduttura per l'allacciamento nel rispetto della normativa vigente.
Presso gli uffici del consorzio viene tenuta, a libera visione del pubblico, una idonea ricognizione delle reti fognarie in funzione.
Il presidente è tenuto a certificare l'esistenza di reti fognarie in funzione.

ART. 3
Tipologia degli scarichi

  1. scarichi civili: sono gli scarichi provenienti da insediamenti civili (abitazioni, spogliatoi, etc.);

  2. scarichi assimilabili a quelli civili: sono gli scarichi provenienti dagli insediamenti produttivi, che rientrano nei limiti fissati dalla tabella 8 della L.R. n. 27 del 15.5.86;

  3. scarichi di insediamenti produttivi: sono tutti gli scarichi che non rientrano nei tipi a) e b);

  4. scarichi di acque meteoriche: sono gli scarichi di acque piovane raccolte da piazzali, edifici, etc.

ART. 4
Sversamento delle acque bianche e nere

Nelle zone servite da reti fognarie separate per le acque bianche e nere, è vietata l'immissione di acqua nella fognatura non corrispondente
Il presidente del Consorzio, con provvedimento motivato potrà consentire od obbligare, definitivamente o temporaneamente, lo scarico di acque bianche provenienti da piazzali adibiti a deposito che contengono sostanze inquinanti, nella rete fognaria delle acque nere.
Nelle zone servite da pubblica fognatura bianca, è vietato convogliare acque bianche negli spazi pubblici.
Eventuali deroghe al divieto di cui al precedente comma, potranno essere concesse nel caso in cui la fognatura delle acque bianche non sia capace di smaltire tutte le acque.

TITOLO SECONDO

L'autorizzazione allo scarico

ART. 5
Necessità dell'autorizzazione e relativa domanda

I nuovi scarichi nelle pubbliche fognature ed i relativi allacciamenti devono essere preventivamente e contestualmente autorizzati.
Per gli insediamenti civili e produttivi soggetti a diversa destinazione od ampliamento o a ristrutturazione o la cui attività sia trasferita in altro luogo deve essere richiesta una nuova autorizzazione allo scarico.
Allo scopo di ottenere l'autorizzazione allo scarico, il titolare dell'insediamento deve presentare al Presidente del Consorzio la domanda di autorizzazione nella forma di cui all'allegato "A" del presente regolamento, relazione tecnica, redatta da professionista abilitato, con l'indicazione delle caratteristiche qualitative dello scarico.
Nel caso di insediamenti civili e produttivi nuovi, la domanda di cui al precedente comma deve essere presentata contestualmente alla richiesta del nulla osta ad edificare, ove necessario.

ART. 6
Autorità competente

Il presidente del Consorzio è l'autorità competente al rilascio dell'autorizzazione allo scarico nelle fognature consortili.

ART. 7
Rilascio dell'autorizzazione

L'autorizzazione per l'allacciamento degli insediamenti civili e produttivi viene rilasciata nella forma definitiva con le eventuali prescrizioni del caso.
Per gli scarichi provenienti dagli insediamenti civili e produttivi nuovi, l'autorizzazione è concessa contestualmente al permesso di allacciamento alla fognatura.
Sull'istanza di autorizzazione all'allacciamento esprime parere l'Ente gestore dell'impianto di depurazione.
Le spese occorrenti per effettuare i rilievi, gli accertamenti, i controlli ed i sopralluoghi necessari per l'istruttoria della domanda sono a carico del richiedente.
Il Consorzio determina in via provvisoria la somma che il richiedente è tenuto a versare, a titolo di deposito, quale condizione di procedibilità della domanda.
Il Presidente, completata l'istruttoria, provvede alla liquidazione delle spese sostenute.
L'autorizzazione è valida per l'insediamento, tipo di attività e processo per i quali viene concessa.
Il Presidente può imporre prescrizioni di natura tecnica in relazione alle caratteristiche qualitative e quantitative del refluo scaricato.

ART. 8
Sversamento in fognatura di reflui autotrasportati

Lo sversamento in fognatura dei reflui autotrasportati è vietato.

TITOLO TERZO

Limiti allo sversamento in fognatura

ART. 9
Scarichi da insediamenti civili o assimilati

L'allacciamento in pubblica fognatura degli scarichi civili è ammesso senza che sia necessario alcun pretrattamento dei reflui.

ART. 10
Scarichi da insediamenti produttivi

I reflui degli insediamenti produttivi devono rispettare i limiti dell'allegata tabella.
Se le caratteristiche chimico-fisiche degli scarichi che sono avviati alla fognatura consortile dagli utenti non sono conformi a quelle prescritte nella tabella di cui sopra, l'utente dovrà sottoporre gli scarichi stessi ad un pretrattamento prima del loro sversamento nella pubblica fognatura.
Il pretrattamento verrà effettuato in apposito impianto da costruire a cura e spese dell'utente, ed a seguito di preventiva autorizzazione del Consorzio.
I reflui pretrattati, immessi nella pubblica fognatura devono rispettare i limiti indicati nella tabella allegata.
Il Consorzio si riserva la facoltà di prescrivere limiti meno restrittivi, da indicarsi nell'atto autorizzativo, nel caso in cui l'esiguità dello scarico non incide sensibilmente sulle caratteristiche medie del liquame nella fognatura consortile.

ART. 11
Scarichi vietati

E' vietato immettere in fognature sostanze che possono danneggiare gli impianti, le persone ad essi addette e gli altri insediamenti allacciati. E' in particolare vietata l'immissione di sostanze infiammabili, esplosive, radioattive, di quelle che sviluppano gas o vapori tossici, che possono provocare depositi od ostruzioni nelle canalizzazioni (immondizie, stracci, letami, rifiuti di macelli, di cucina e di lavorazione di frutta e verdura) o aderire alle pareti.

TITOLO QUARTO

Opere necessarie per l'allacciamento

ART. 12
Opere di allacciamento in fognatura

Per gli scarichi di acque nere dovranno essere predisposti, prima dell'allacciamento, opportuni pozzetti sifonati secondo  lo schema allegato al presente regolamento sotto la lettera "B".
I titolari di insediamenti, sia assimilabili ai civili che produttivi, dovranno realizzare i pozzetti in modo che siano ispezionabili ed atti al prelievo di campioni per il controllo dell'effluente.
In ogni caso, come previsto dalla normativa in vigore, a monte del pozzetto di campionamento non dovranno avvenire immissioni di acque allo scopo di diluire o modificare i parametri dell'effluente scaricato.
I fognoli di allacciamento dovranno essere realizzate con tubazioni idonee ed impermeabili il cui diametro non sia inferiore a 15 cm.
Il Consorzio può imporre o consentire la unificazione di più scarichi omogenei prima dell'allacciamento.

ART. 13
Proprietà delle opere di allacciamento e loro realizzazione

Le opere di allacciamento, dalla rete fognaria sino ai pozzetti di allacciamento inclusi, sono di proprietà del Consorzio mentre dal pozzetto in poi sono di proprietà privata.
La realizzazione dell'allacciamento spetta al titolare dello scarico, che dovrà comunicare l'inizio dei lavori al Consorzio, al quale spetta la sorveglianza degli stessi.

ART. 14
Allacciamenti con sollevamento

Quando è impossibile sversare i reflui per gravità nelle fognature consortili, i titolari degli insediamenti debbono installare, a loro cura e spese, impianti meccanici di sollevamento, presentando idonea documentazione che descriva la ubicazione dell'impianto, le caratteristiche del pozzetto, le indicazioni del tipo e portata della pompa ed i dispositivi di emergenza.

TITOLO QUINTO

Canone

ART. 15
Canoni dovuti per le acque provenienti dagli insediamenti produttivi assimilabili ai civili

Per le acque provenienti dagli insediamenti produttivi assimilabili ai civili, è dovuto per il servizio di fognatura e per il servizio di depurazione, un unico canone determinato in base alla tariffa di cui al D.P.R. 24.5.77, qui di seguito riportata:

T1 = F1 + K1 (f1 + d1) r V

ove:

T1 = tariffa (£./anno)
F1 = termine fisso per utenza (£./anno)
K1 = coefficiente che assume valore 1 per gli scarichi provenienti da insediamenti abitativi ed aventi le caratteristiche di un liquame domestico tipico. Esso può assumere valori superiori a 1 per gli scarichi non propriamente domestici, ma provenienti da insediamenti comunque definiti civili ai sensi della legge 8.10.76, n.690 (art.1-quater) ed aventi caratteristiche tali da comportare agli impianti sovraccarichi rispetto ad un liquame domestico tipico con conseguente aggravio degli oneri di gestione.
f1 = coefficiente di costo medio annuale per il servizio di fognatura (£./mc)
d1 = coefficiente di costo medio annuale per il servizio di depurazione (£.mc)
r  = coefficiente di riduzione del volume
V  = volume di acqua prelevata (mc)

Ai fini della determinazione del canone dovuto dai singoli utenti, il volume dell'acqua scaricata è fatto pari all'80% dell'acqua prelevata.
Per gli utenti che si approvvigionano dal pubblico acquedotto, il volume dell'acqua scaricata è rapportato al quantitativo di acqua imputabile al singolo utente in base al contratto di fornitura. Il canone per i servizi di fognatura e depurazione è accertato e riscosso dagli stessi uffici, con le stesse modalità e negli stessi termini previsti per il canone relativo alla fornitura di acqua.
Per gli utenti che si approvvigionano, in tutto o in parte, da fonti diverse dal pubblico acquedotto il volume dell'acqua scaricata, imputabile a queste fonti, è rapportato al volume dell'acqua prelevato misurato con idoneo strumento di cui essi hanno obbligo di installazione secondo modalità fissate, di volta in volta. Lo strumento di misurazione deve essere accessibile per la lettura e il controllo. L'utente ha l'obbligo di dichiarare il volume di acqua prelevato con cadenza             . Il canone deve essere pagato entro trenta giorni dalla richiesta.

ART. 16
Canoni dovuti per le acque provenienti dagli insediamenti produttivi

Per le acque reflue provenienti dagli insediamenti produttivi è dovuto un canone determinato in base alla normativa vigente e commisurato:

  1. alla quantità dell'acqua scaricata per il servizio di fognatura;

  2. alla quantità e qualità dell'acqua scaricata per il servizio di depurazione.

Gli utenti sono tenuti a indicare gli elementi necessari alla concreta determinazione del canone da loro dovuto mediante presentazione, nei modi e nei termini fissati dalla Regione, della denuncia prevista dal secondo comma dell'art.17 della legge n. 319/76.
Il canone dovuto da ogni utente viene liquidato sulla base degli elementi indicati nella denuncia di cui al precedente comma. Alla relativa riscossione si provvede mediante ingiunzione fiscale secondo le disposizioni di cui al R.D. 14.4.1910, n.638, preceduto da avviso di pagamento mediante lettera raccomandata.
Nelle more degli adempimenti della Regione, previsti dall'art.17, commi 2º e 3º della legge 319/76, per gli scarichi da insediamenti produttivi si applica la tariffa per il servizio di fognatura e di depurazione derivata dalla formula di cui al D.P.R. 24.5.77:

 

T2 = tariffa (£./anno)
F2 = termine fisso per utenza (£./anno)
f2 = coefficiente di costo medio annuale del servizio di fognatura (£./mc)
dv = coefficiente di costo medio annuale dei trattamenti preliminari e primari (£./mc)
k2 = coefficiente che assume di norma valore 1, ma che può assumere valori superiori ad 1 per quegli scarichi aventi caratteristiche tali da comportare maggiori oneri di trattamento
Oi = COD dell'effluente industriale o nero dopo un'ora di sedimentazione e pH 7 (mg/l)
Of = COD del liquame grezzo totale affluente all'impianto dopo sedimentazione primaria (mg/l)
db = coefficiente di costo medio del trattamento secondario (£/mc)
Si = materiali in sospensione totali dell'affluente industriale nero a pH 7 (mg/l)
Sf = materiali in sospensione totali del liquame grezzo totale affluente all'impianto (mg/l)
df = coefficiente di costo medio annuo del trattamento e smaltimento dei fanghi primari (£/mc)
da = coefficiente di costo medio annuo del trattamento finale (clorazione, etc.) (£/mc)
V  =  volume di acque nere e/o industriali scaricate dall'utenza nella rete nera consortile (mc/anno).

I valori di Oi, Si, e V sono quelli fissati nell'atto di autorizzazione allo scarico, mentre per Of ed Sf si adottano quelli medi annui misurati presso l'impianto di depurazione.
I valori numerici del termine F2 e dei coefficienti f2, dv, k2, db, df e da, saranno invece stabiliti in base ai seguenti criteri:

F2 - il termine F2 si riferisce al diritto di allacciamento alla rete nera ed ai costi di gestione amministrativa del servizio di fognatura nera e depurazione.

            Esso risulta definito dalla relazione:

             F2 = S2 x L2

            dove S2 è l'area della superficie totale occupata dall'azienda in mq ed L2 è il costo unitario (£/mq) dovuto al metro quadrato di superficie, come definita sotto S2.
Il costo unitario L2 viene determinato dividendo il costo totale annuo di gestione amministrativa (formazione ed aggiornamento dei ruoli, controllo e lettura degli eventuali strumenti di misura portate, analisi chimiche per controllo degli scarichi delle singole utenze, fatturazione ed esazione canone, formulazione dei preventivi di spesa e dei preventivi di introito annuo per tariffe, stesura dei bilancio consuntivi), per l'area totale destinata dal Piano Regolatore a lotti industriali.

f2 - Contribuiscono al costo del servizio di fognatura:

- i costi fissi
- i costi variabili

            I primi comprendono: le quote di rinnovamento di opere murarie e condotte (40 anni) e di impianti meccanici (10 anni), valutati a partire dalla data di entrata in vigore del presente Regolamento, con interesse annuo del 7,5%; il costo del personale tecnico e della manutenzione ordinaria; l'eventuale impegno di potenza; le spese generali calcolate forfettariamente nella misura del 15% delle altre spese.
I costi variabili comprendono: le spese di energia; le spese per materiali di consumo; le spese per riparazioni.
La determinazione di f2 verrà effettuata dividendo il costo annuo del servizio di fognatura per il volume totale annuo defluito nella rete nera determinato con il misuratore di portata presso l'impianto di depurazione.

dv, db, df, da, - contribuiscono alla formazione del costo del servizio di depurazione, e quindi dei quattro coefficienti di costo medio annuale delle varie fasi su cui si articola il trattamento:

  • i costi fissi di esercizio

  • i costi variabili di esercizio

I primi comprendono le seguenti voci:

  • rinnovamento dell'impianto (35 anni per le opere civili e 12 anni per le apparecchiature elettromeccaniche a partire dalla data di entrata in vigore del presente Regolamento, con interesse annuo del 7,5%)

  • spese per il personale    (5 addetti equivalenti)

  • manutenzione ordinaria

  • impegno di potenza nell'acquisto di energia-      spese generali proprie dell'impianto (gestione tecnica, luce, riscaldamento, consumi per strumenti, spese minori varie) valutate forfettariamente nella misura del 20% del costo del personale.

I costi variabili comprendono le seguenti voci:

  • energia elettrica

  • reattivi

  • combustibile

  • trasporto a discarica dei residui del trattamento

Il costo totale annuo sarà poi ripartito fra le quattro fasi del trattamento corrispondenti ai coefficienti in oggetto, e cioè:

  • sollevamento iniziale, trattamenti preliminari, accumulo e trattamento primario (dv)

  • ossidazione biologica, incluso il pompaggio del fango di ricircolo, sedimentazione finale, trattamento e smaltimento dei fanghi secondari (db)

  • trattamento e smaltimento dei fanghi primari (df)

  • disinfezione del liquame ossidato (df)

I coefficienti di costo medio annuale dv, db, df, da si otterranno dividendo il costo di ciascuna delle quattro fasi suddette per il volume totale annuo affluito all'impianto determinato con gli appositi misuratori di portata.

k2 - Questo coefficiente numerico è uguale a 1, eccezione fatta per quegli scarichi per i quali il rapporto tra i valori annui del COD e del BOD5 (entrambi misurati dopo un'ora di sedimentazione e pH = 7) sia maggiore di 2 nonchè per quegli scarichi che hanno carattere di saltuarietà o stagionalità.

            In tali casi k2 assume il valore risultante dalla seguente formula: 

            dove 

            e

 

Entro il 30 ottobre di ciascun anno il Consorzio provvede alla formulazione dei seguenti preventivi di spesa, relativamente all'anno successivo:

  • Costo totale annuo di gestione amministrativa del servizio di fognatura

  • Costo totale annuo del servizio di fognatura nera

  • Costo totale annuo del servizio di depurazione

e determina le tariffe provvisorie che dovranno essere corrisposte per tali servizi da parte delle singole utenze, con aggiunte le tasse, imposte ed altri eventuali tributi vigenti.

Al termine di ciascun anno il Consorzio provvede alla stesura dei bilanci consuntivi dei servizi di fognatura e depurazione e determina le tariffe definitive per l'anno trascorso.

Le eventuali differenze in più rispetto alle tariffe provvisorie verranno restituite, mentre quelle in meno dovranno essere integrate dall'interessato, mediante il ruolo dell'anno successivo.

La quantità di acqua scaricata viene determinata con i criteri previsti dall'art.15 del presente Regolamento.

La qualità dello scarico è quella denunciata con la richiesta di autorizzazione allo scarico. Qualora intervenga una variazione delle caratteristiche qualitative, relativamente ai valori medi annui, l'utente deve presentare denuncia al Consorzio entro il 31 gennaio dell'anno successivo.

ART. 17
Canone dovuto per lo scarico delle acque meteoriche

Per lo scarico delle acque meteoriche è dovuto dall'utente un canone determinato in base alla tariffa di cui al D.P.R. 24.5.77 che di seguito si riporta:

 

T3 = tariffa (L/anno);
F3 = termine fisso per utenza
f3 =      coefficiente di costo medio annuale (L/m3) per il servizio di fognatura
d3 =     coefficiente di costo medio annuale (L/m3) per il servizio di depurazione
= coefficiente di deflusso
=  percentuale della quantità di acqua meteorica inviata alla depurazione
S  = superficie scolante (m2)
h  = precipitazione media nel comprensorio (m/anno)

 ART. 18
Sanzioni e contenzioso

Per la omessa, ritardata o infedele denuncia della quantità e della qualità dell'acqua scaricata nonchè per l'omesso o ritardato pagamento del canone, sono dovute le sopratasse previste dalla legge.
Qualora il ritardato pagamento si protragga per oltre un anno, l'utente decade dall'autorizzazione allo scarico.
L'accertamento del canone dovuto, sia in rettifica della denuncia presentata che d'ufficio in caso di omessa presentazione della medesima, è effettuato secondo le disposizioni del testo unico per la finanza locale di cui al R.D. n.1175/31.
L'avviso di accertamento deve contenere tutti gli elementi sulla base dei quali viene determinato il canone e vengono applicate le sopratasse. Quando l'accertamento verte sulla qualità delle acque scaricate dovrà essere succintamente riprodotto il risultato degli accertamenti tecnici eseguiti.
L'avviso di accertamento, contenente la liquidazione del canone e delle sopratasse applicate e gli elementi di cui al comma precedente, viene notificato agli interessati a mezzo del servizio postale statale.
Per il contenzioso si applicano le disposizioni di cui all'art.20 del D.P.R. 26.10.72, n.639.

TITOLO SESTO

Norme transitorie e finali

ART. 19
Controlli e verifiche

Il Presidente è l'autorità competente al controllo.
Le funzioni tecniche di vigilanza e controllo sono svolte in via transitoria dai laboratori di igiene e profilassi sino all'attuazione dei presidi sanitari multinazionali dell'U.S.L.

ART. 20
Sanzioni, revoca e risarcimento danni

In caso di violazione delle norme di cui al presente Regolamento si applicano le sanzioni penali ed amministrative previste dalla legislazione vigente, e nei casi da essa previsti si procede alla revoca, salvo l'obbligo di risarcire i danni arrecati alla pubblica fognatura.

ART. 21
Dichiarazione degli allacciamenti in atto

I titolari degli insediamenti allacciati in pubblica fognatura alla data di entrata in vigore del presente regolamento, devono dichiarare l'allacciamento stesso entro il termine perentorio di gg.            dall'entrata in vigore di cui al successivo art.23.

ART. 22
Rinvio

Per quanto non espressamente previsto nel presente Regolamento si applicano le leggi generali e speciali in materia, nonchè i regolamenti di edilizia, di igiene e polizia urbana.

ART. 23
Entrata in vigore

Il presente Regolamento entrerà in vigore dopo l'affissione per 15 giorni all'albo consortile.