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In Sicilia istituito lo sportello s.o.s. Impresa PDF Stampa
Venerdì 22 Giugno 2012 10:02

Palermo, - Da lunedi' è stato attivato l'indirizzo di posta elettronica sosimpresa@regione.sicilia.it al quale potranno essere segnalati tutti i crediti che le aziende vantano nei confronti della Regione e che costituiscono vere e proprie sofferenze. Lo ha annunciato, nel corso di una conferenza stampa, l'assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilita' Andrea Vecchio. ''A disposizione - ha spiegato - metteremo anche un numero di telefono e due funzionari pronti a raccogliere e ordinare i dati relativi alla massa debitoria che l'amministrazione regionale ha nei confronti del mondo del lavoro e di quello delle imprese. Non intendiamo alimentare false illusioni ma, di certo, cercheremo di capire quali sono le criticita' esistenti e cosa, di fatto, blocca i pagamenti e danneggia la nostra economia. Ma non solo: vorremmo capire se esistono altri colli di bottiglia per pareri o autorizzazioni che dipendono da questo assessorato''. Vecchio e', inoltre, pronto ad istituire presso l'assessorato anche una unita' di crisi composta da personale interno e da rappresentanti di Confindustria, Ance, Consulta degli ingegneri e degli architetti. ''Tutti a costo zero'', tiene a precisare l'assessore. La task force avra' il compito di procede ad un rapido esame degli elenchi di tutti i progetti ancora fermi, per individuare e rimuovere le cause che li bloccano. ''Se non dovessimo fare in tempo a superare gli ostacoli esistenti - spiega Vecchio - avremo, in ogni caso, realizzato un documento che potra' risultare prezioso per chi verra' dopo di noi''.

L'assessore ha piu' volte sottolineato la necessita' di ''accorciare le distanze tra la gente e l'amministrazione'', ed ha puntato il dito contro ''burocrazia, frammentazione dei poteri autorizzativi, parcellizzazione delle decisioni'' , annunciando che devolvera' il proprio compenso ad una onlus ''che si occupa di problemi importanti''. Infine, l'impegno ad individuare e a rendere disponibili circa duecento milioni di euro di fondi residui della legge 457 del 1978 per l'edilizia popolare. ''La mia idea - ha spiegato - e' quella di utilizzarli per mettere in sicurezza gli edifici scolastici''.



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